LINEE GUIDA PER L'INTEGRAZIONE DEL SISTEMA
HACCP IN AMBIENTE ISO
Nelle Imprese agroalimentari l'introduzione dei
Sistema HACCP contemporanea alla costituzione e alla certificazione del
Sistema Qualità secondo la Norma ISO 9002, la più in uso nel Settore
Agroalimentare, offre i migliori risultati operativi, visti i rilevanti
effetti di sinergia esistenti tra i principi della Direttiva 93/43/CEE ed
i requisiti dei Sistema Qualità aziendale.
PRINCIPI SU CUI SI BASA IL SISTEMA HACCP
SECONDO LA DIRETTIVA 93/43/CEE
Principio n. 1: Analisi dei potenziali pericoli
alimentari nelle attività di un'impresa agroalimentare
Principio n. 2:
Individuare, durante le attività di un'impresa agroalimentare, i punti in
cui possono verificarsi rischi alimentari
Principio n. 3:
Stabilire quali punti sono determinanti per la sicurezza alimentare (punti
critici)
Principio n. 4: Individuare e applicare procedure di
controllo e di sorveglianza dei punti critici
Principio n. 5:
Riesaminare periodicamente, e ad ogni modifica delle attività delle
Imprese agroalimentari, l'analisi dei rischi alimentari, i punti critici e
le procedure di controllo e di sorveglianza.
Seguendo il Codex (1) e l'ICMSF (2), si ritiene
opportuno aggiungere il seguente:
Principio n.6: Raccogliere i dati e organizzare la
documentazione.
(1) Codex Alimentarius Commission, ALINORM 95/13,
W.H.O. (2) lnternational Commission on Microbiological Specifications
for Foods, Microrganisms in Foods 4
SINERGIE TRA l PRINCIPI DELL'HACCP E I
REQUISITI DEL SISTEMA QUALITÀ NELLE AZIENDE AGROALIMENTARI (NORMA ISO
9002)
Principio Nr. |
Esigenze del
Sistema HACCP |
Requisiti della
Norma ISO 9002 |
Capitolo
Norma |
| 1 |
Definire il campo di
applicazione |
Responsabilità della
Direzione |
4.1 |
| |
Identificare ed elencare i pericoli
potenziali: |
|
|
| |
presso il cliente |
Revisione del contratto |
4.3 |
| |
per i prodotti
acquistati |
Approvvigionamenti |
4.6 |
| |
durante la produzione |
Controllo del processo |
4.9 |
| |
durante i controlli |
Controllo apparecchiature
analitiche, di misurazione e di registrazione |
4.11 |
| |
dopo la produzione |
Movimentazione, stoccaggio,
confezionamento, conservazione e consegna |
4.15 |
| |
|
Assistenza |
4.19 |
| 2 |
Individuare i punti dove possono
verificarsi i pericoli |
|
|
| |
|
Revisione dei contratto |
4.3 |
| |
|
Approvvigionamenti |
4.6 |
| |
|
Controllo del processo |
4.9 |
| |
|
Controllo apparecchiature analitiche
di misurazione e di registrazione |
4.11 |
| |
|
Movimentazione, stoccaggio,
confezionamento, conservazione e consegna |
4.15 |
| |
|
Assistenza |
4.19 |
| 3 |
Stabilire i punti determinanti nel
piano di controllo (CCP) |
Verifiche e analisi |
4.10 |
| 4 |
Elaborare istruzioni di lavoro e di
controllo (criticai limits) per sorvegliare i CCP |
|
|
| |
|
Verifiche e analisi |
4.10 |
| |
|
Approvvigionamenti |
4.6 |
| |
|
Controllo dei processo |
4.9 |
| |
|
Movimentazione, stoccaggio,
confezionamento, conservazione e consegna |
4.15 |
| |
Utilizzare tecniche
appropriate |
Tecniche statistiche |
4.20 |
| |
Utilizzare mezzi di controllo
appropriati |
Controllo apparecchiature analitiche
di misurazione e di registrazione |
4.11 |
| |
Stabilire misure
correttive |
Azioni correttive e
preventive |
4.14 |
| |
Identificare i prodotti
interessati |
Stato delle verifiche e
analisi |
4.12 |
| |
Controllare i prodotti interessati
per evitare pericoli |
Controllo del prodotto non
conforme |
4.13 |
| |
Rintracciare i prodotti in caso di
necessità |
identificazione e rintracciabilità
del prodotto |
4.8 |
| 5 |
Verificare il buon funzionamento dei
Sistema HACCP |
|
|
| |
|
Verifiche e analisi |
4.10 |
| |
|
Audit interni di Qualità |
4.17 |
| |
Verificare la qualificazione del
personale |
Formazione |
4.18 |
| 6 |
Organizzare i documenti |
Sistema Qualità |
4.2 |
| |
Gestire i documenti e i
dati |
Controllo dei documenti e dati
(3) |
4.5 |
| |
Controllare le
registrazioni |
Controllo delle registrazioni di
Qualità |
4.16 |
(3) Oltre al piano HACCP vero e proprio, i documenti e
i dati di un Sistema HACCP si compongono dei seguenti elementi che nel
Sistema Qualità aziendale sono organizzati, gestiti e controllati: -
documenti e dati dei fornitori - registrazioni delle verifiche
effettuate ai CCP - registrazioni relative allo stato d'igiene di
ciascun prodotto - registrazioni che dimostrano la conformità costante
del Sistema (risultati delle verifiche e analisi) - documenti relativi
allo stoccaggio e alla distribuzione - documenti relativi agli scarti
(contestazioni dei clienti, protocolli di azioni correttive, ecc.) -
documenti relativi al riesame periodico dei Sistema HACCP.
COMMENTI ALLE SINERGIE TRA I PRINCIPI
DELL'HACCP E I REQUISITI DEL SISTEMA QUALITÀ NELLE AZIENDE AGROALIMENTARI
(NORMA ISO 9002) (5)
Principio n. 1: Analisi dei potenziali pericoli
alimentari nelle attività di una impresa agroalimentare
E' necessario dapprima delimitare il campo
d'applicazione dell'analisi HACCP.
La Direzione aziendale ne è direttamente responsabile
(4.1 Responsabilità della Direzione). I pericoli potenziali devono essere
identificati ed elencati entro il campo d'applicazione dell'analisi,
partendo dal cliente/consumatore (4.3 Revisione del contratto) e
proseguendo la ricerca dai materiali acquistati (6) (4.6
Approvvigionamenti), alla produzione (4.9 Controllo del processo), alla
taratura e manutenzione delle apparecchiature critiche (4.11 Controllo
delle apparecchiatura analitiche, di misurazione e di registrazione) fino
alla logistica post-produzione (7) (4.15 Movimentazione, stoccaggio,
confezionamento, conservazione e consegna) e all'assistenza al cliente
(4.19 Assistenza).
(5) Nel testo sono riportati tra parentesi i
riferimenti ai capitoli della Norma ISO 9002 (6) Occorre qui
sottolineare il vantaggio di avere sub-fornitori con Sistema HACCP attuato
in ambiente ISO per ridurre considerevolmente i problemi all'interno dei
processo produttivo dei fornitore (7) Per i prodotti di marca delle
grandi Aziende, la verifica della catena distributiva dal magazzino
Industriale dello stabilimento di produzione al punto di vendita è già
prassi normale
Principio n. 2: Individuare durante le attività di una
Impresa agroalimentare i punti in cui possono verificarsi rischi
alimentari
Dopo aver identificato i pericoli potenziali, si
tratta di individuare i punti dove questi possono
verificarsi. L'identificazione si effettua lungo il ciclo che va dal
cliente/consumatore, agli approvvigionamenti, alla produzione, alla
taratura e manutenzione delle apparecchiatura e alle attività
post-produzione come esplicitato al Principio 1 (4.3, 4.6, 4.9, 4.1 1, 4.1
5 e 4.1 9).
Principio n. 3: Stabilire quali punti sono determinanti
per la sicurezza alimentare (punti critici)
Identificati i punti dove possono verificarsi i
pericoli, attraverso tecniche di analisi delle cause dei rischio quali
l'albero delle decisioni o il diagramma causa-effetto di lshikawa, si
stabiliscono i punti determinanti nel piano di controllo (CCP) che formano
sistemi di prevenzione atti a eliminare il pericolo o minimizzare il
rischio. L'identificazione dei CCP corrisponde alla definizione dei
punti di controllo nel piano di controllo del ciclo di fabbricazione (4.10
Verifiche e analisi). In questo piano i punti di controllo sono dei
veri e propri nodi di giunzione nei quali i risultati delle verifiche ed
analisi permettono di decidere sulla accettazione, trasformazione e
spedizione di un prodotto.
Principio n. 4: Individuare e applicare procedure di
controllo e di sorveglianza dei punti critici
Identificati i punti determinanti nel piano di
controllo, occorre elaborare procedure e istruzioni di lavoro e di
controllo per sorvegliare i CCP. Il controllo consiste
nell'osservazione dei valori guida e delle soglie critiche (criticai
limits) che sono state definite. E' necessario pertanto introdurre e
mantenere appropriate procedure di sorveglianza per approvvigionamenti
(4.6), il controllo dei processo (4.9), la movimentazione - stoccaggio -
confezionamento - conservazione - consegna (4.1 5), sorveglianza
applicabile attraverso il capitolo della norma 4.10 "Verifiche e analisi",
secondo il calendario stabilito. E' opportuno che i controlli si
avvalgano di tecniche (4.20 Tecniche statistiche) e mezzi di controllo
appropriati (4.1 1 Controllo delle apparecchiature analitiche, di
misurazione e di registrazione). Allorché‚ un CCP non risultasse più
sotto controllo, bisogna prendere adatte misure correttive al fine di
eliminare il danno reale o potenziale (4.14 Azioni correttive e
preventive), identificare i prodotti interessati (4.12 Stato delle gli
verifiche e analisi), controllarli per evitare pericoli (4.13 Controllo
dei prodotto non conforme) e rintracciarli lungo la catena
produttiva-logistica in caso di necessità (4.8 Identificazione e
rintracciabilità dei prodotto).
Principio n. 5: Riesaminare periodicamente, e ad ogni
modifica delle attività delle Imprese agroalimentari, l'analisi dei rischi
alimentari, i punti critici e le procedure di controllo e
sorveglianza
Per verificare il buon funzionamento dei Sistema
HACCP, conviene definire delle procedure di sorveglianza dell'analisi dei
pericoli, dei CCP e delle procedure di controllo e monitoraggio. Un
piano di verifica Pu provare l'efficacia del Sistema HACCP: esso si
compone di analisi e verifiche in certi punti che non sono generalmente
controllati (4.10 Verifiche e analisi) e sulla qualificazione dei
personale (4.18 Formazione). Oltre al piano di verifica, anche audit
periodici possono verificare l'efficacia dei Sistema HACCP (4.17 Audit
interni di Qualità).
Principio n. 6: Raccogliere i dati e organizzare la
documentazione
Si tratta di raccogliere i dati e organizzare la
documentazione (vedi nota 4 a pag. 9) dei Sistema HACCP. Poiché dati,
documenti e registrazioni da creare e gestire sono numerosi, è opportuno
istituire un sistema di controllo della documentazione. I requisiti
della Norma ]SO 9002 rispondono a questa esigenza: il Sistema Qualità
governa infatti l'organizzazione dei documenti (4.2 Sistema Qualità), la
gestione dei documenti e dei dati (4.5 Controllo dei documenti e dati) e
il controllo delle registrazioni (4.16 Controllo delle registrazioni della
Qualità). Si ricorda che secondo le Norme ISO 9000: - i dati di
Qualità comprendono le indicazioni relative alla Qualità dei prodotti e
delle operazioni, le condizioni marginali dei controlli effettuati per
valutare questa Qualità e i requisiti della Qualità corrispondenti; -
le registrazioni sono tutti i documenti che contengono i risultati dei
controlli o di attività che permettono di dimostrare la Qualità delle
operazioni e dei prodotti. Dati e documentazione dei Sistema HACCP
Costituiscono pertanto parte integrante di quelli dei Sistema
Qualità.
RIFERIMENTI NORMATIVI, LEGISLATIVI E E
BIBLIOGRAFICI
UNI EN ISO 9002, Edizione 1995 Sistema Qualità -
Modello per l'assicurazione Qualità nella fabbricazione, installazione e
assistenza.
Direttiva 93/43/CEE dei 14 giugno 1993 Direttiva
dei Consiglio Europeo sull'igiene dei prodotti alimentari
Decreto Legislativo n. 155 dei 26/5/1997 Attuazione
delle Direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l'igiene dei prodotti
alimentari
Contratto n. ETD/95/84074 Guida della Commissione
Europea all'introduzione dei Sistema HACCP nelle Piccole e Medie Imprese
alimentari
CERTIAGRO - Milano, 29 marzo 1996 Sistemi Qualità
- Quadro di riferimento per l'impiego della Norma UNI EN ISO 9001
nell'industria alimentare
Codex Aiimentarius Commission, Alinorm 95/13,
W.H.O
lnternational Commission on Microbiological
Specifications for Foods; Microorganisms in Foods 4
Tratto da "Linee guida per l'integrazione del
sistema HACCP in amiene ISO" edito da CERTIAGRO
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